Ci sono professionisti che si riconoscono. Nella precisione dei gesti, nella cura attenta, nel rigore etico.
Il Dott. Michele Sabbadini appartiene a questa categoria: quella in cui la competenza si manifesta in ogni dettaglio e l’etica è una postura naturale, prima ancora che una scelta professionale.
È la terza generazione di una storia che attraversa settant’anni di studio: nipote del fondatore Michele Sabbadini, figlio del Dott. Stefano Sabbadini, un tempo molto amato dai pazienti per serietà e umanità.
In questa continuità Michele ha trovato la sua cifra e l'ha rinnovata.
Michele è uno studioso instancabile. Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’università degli studi di Brescia nel 2011, ha costruito una preparazione ampia e sempre aggiornata, scegliendo percorsi con alcuni dei professionisti più autorevoli in Italia e a livello internazionale.
Parodontologia e Implantologia
2012 · Corso annuale | Dott. Silvestri M.
2017–2018 · Corso annuale | Prof. Cortellini P. e Prof. Tonetti M.
2012–2014 · Formazione clinica e chirurgica | Dott. Gualini F., Bergamo
2014 · Postgraduate in Chirurgia Implantare | San Raffaele, Milano
Chirurgia orale e gestione dei casi complessi
2014–2018 · Percorsi di chirurgia implantare e rigenerativa | Dott. Todisco M.
2013 · Corso di dissezione su cadavere | Prof. Testori T.
Protesi fissa, rimovibile ed estetica
2013 · Corso annuale | Dott. Semenza M.
2014 · Corso di Protesi rimovibile | Dott. Bonomi F.
2017 · Corso Annuale di Protesi Fissa | Dott. Perakis N.
2019-2021 · Master in Protesi Fissa | Prof. Mauro Fradeani
Conservativa
2012 · Corso annuale | Dott. Ferrari P.
Medicina estetica
2025 · Master in del Volto presso l’Università di Parma
La sua pratica si fonda su precisione chirurgica, terapie calibrate, etica e continuità nel tempo.
Curare significa accompagnare: ripristinare la salute, coniugare funzionalità ed estetica, guidare i pazienti nel mantenimento e garantire stabilità a lungo termine.
Accanto alla clinica, Michele è estremamente intraprendente: si domanda come migliorare l’esperienza dei pazienti, come rendere lo studio più accogliente e come potenziare le terapie i protocolli.
La sua cura si esprime anche nello spazio, nell’organizzazione e nella comunicazione.
I pazienti lo stimano per la capacità - rara - di spiegare con chiarezza ciò che è complesso, trasmettendo competenza, misura ed etica.
Michele è un caregiver naturale, come se avesse una bussola interna che orienta tutto: i pazienti, la famiglia, le persone che gli stanno accanto.
È un uomo della misura: misura incisioni, millimetri, distanze, pesi, parole.
Qualcuno direbbe mania, ma è è talento puro.
Quello che i Greci chiamavano kalokagathòs - ciò che è bello è anche buono.
Ha un’etica che non ha bisogno di essere annunciata: la leggi quando ti spiega un trattamento, nella cura con cui valuta una radiografia, nella serietà che non cede a compromessi.
I pazienti lo rispettano e si affidano a lui con sicurezza.
È una persona atletica e virtuosa. E sì, anche un vizio che lo rende umano: il vino.
Sommelier appassionato, soprattutto di champagne, di cui parla con una combinazione di scienza e poesia che apre un varco nel suo rigore.
E quando suo figlio gli chiede perché le stelle non cadono, perché il vento sa dove andare, Michele ha sempre la risposta. Perché l’ha già capita da tempo.
Michele è questo: solidità, misura, cura. Un modo di stare al mondo che somiglia più a un dono che a un mestiere.